Questa è la storia di Giulia Gabrieli, 14 anni, malata di tumore. Sappiate fin da subito che Giulia ce l’ha fatta. È vero, non è guarita: è morta la sera del 19 agosto, a casa sua, nel quartiere di San Tomaso de’ Calvi, a Bergamo, proprio mentre alla Gmg di Madrid si concludeva la Via Crucis dei giovani. Eppure ce l’ha fatta.

Ha trasformato i suoi due anni di malattia in un inno alla vita, in un crescendo spirituale che l’ha portata a dialogare con la sua morte: «Io ora so che la mia storia può finire solo in due modi: o, grazie a un miracolo, con la completa guarigione, che io chiedo al Signore perché ho tanti progetti da realizzare. E li vorrei realizzare proprio io. Oppure incontro al Signore, che è una bellissima cosa. Sono entrambi due bei finali. L’importante è che, come dice la beata Chiara Luce, sia fatta la volontà di Dio».

Giulia era fatta così: diceva queste cose enormi, che a noi adulti tremolanti sembrano impronunciabili, con la lievità dei suoi 14 anni. Eppure era una ragazza normale. Anzi, rivendicava spesso la sua normalità: era bella, solare, genuinamente teatrale, amava viaggiare, vestirsi bene e adorava lo shopping. Un’esplosione di raffinata vitalità, che la malattia, misteriosamente, non ha stroncato, ma amplificato.” 

Quando

7 aprile 2019 alle ore 20.20

Dove

Presso il Santuario della Madonna
dei Campi di Stezzano

Annuncio

Annuncio  apetura della causa di beatificazione di Giulia  a “Serva di Dio

Da quel 19 agosto, la scia luminosa tracciata da Giulia ha continuato a diramarsi ed intensificarsi, superando anche i confini italiani: un continuo susseguirsi di richieste di testimonianze, mail e racconti di vite segnate e cambiate dall’incontro con la storia di Giulia, la diffusione oltre ogni aspettativa del libro “Un gancio in mezzo al cielo” (tradotto ad oggi in quattro lingue), ma anche briciole di quotidianità in cui Giulia, con la sua testimonianza e la sua presenza, ha saputo entrare ed agire.

Quest’ eco che la storia di Giulia ha avuto ha portato il Vescovo e la Curia di Bergamo ad osservarne i frutti e a decidere di approfondire le radici da cui essi sono nati e maturati, annunciando per Giulia l’apertura della causa di beatificazione.

Questa è avvenuta ufficialmente il 7 aprile 2019 alle 20.30, presso il Santuario della Madonna dei Campi di Stezzano, quando il Vescovo Francesco Beschi, in presenza del Postulatore Fra Carlo Calloni e del vice-postulatore don Mattia Tomasoni, ha dato avvio alla fase diocesana del processo ed ha proclamato Giulia “Serva di Dio”.

Un grazie di cuore a quanti hanno offerto con generosità il proprio contributo per la serata, e a quanti hanno partecipato con affetto sincero per Giulia.
Grazie, grazie a tutti,
La famiglia di Giulia, gli amici e l’Associazione

Sostieni il processo di beatificazione

Una causa di beatificazione è un processo che dura diverso tempo e richiede il coinvolgimento di due tribunali (uno per la fase istruttoria diocesana e uno per la fase giudiziaria vaticana), una commissione storica, dei teologi e diversi professionisti. Il processo prevede l’ascolto dei testimoni tramite numerose udienze, la documentazione cartacea e la rendicontazione dettagliata di ogni fase, la scrittura di un volume finale da presentare alla Congregazione delle cause dei santi, un eventuale ulteriore processo nel caso in cui si verifichino miracoli, per accertarne scientificamente la straordinarietà. Ancora, tutto il materiale raccolto verrà, in una seconda fase, riordinato, analizzato, approfondito e vagliato secondo le norme stabilite dalla Chiesa.

Le donazioni per la causa di beatificazione di Giulia verranno utilizzate proprio per sostenere questo lavoro lungo e delicato, perchè la testimonianza di Giulia possa esser fedelmente approfondita e ciò che Dio ha compiuto nella sua vita possa esser presentato a tanti, nei modi e per le vie da Lui pensati.

IT69 L03111 1111 3000 0000 00647

dal 22/02/2021 usare il seguente Iban

IT26 R05387 1111 3000 0426 60161

Intestazione: conGiulia Onlus
Descrizione: Causa di Beatificazione