L'iter della causa di beatificazione

Le norme canoniche per le Cause dei Santi sono contenute nella Costituzione Apostolica Divinus Perfectionis Magister promulgata da Giovanni Paolo II il 25 gennaio 1983 (AAS LXXV, 1983, 349-355). Per avviare una causa devono esser trascorsi almeno 5 anni dalla morte della persona e “tra la gente deve essere chiara la convinzione circa la sua santità (fama sanctitas) e circa l’efficacia della sua intercessione presso il Signore (fama signorum).”

L’avvio dell’istruttoria è di competenza del Vescovo della Diocesi, dopo aver ricevuto il nulla osta della Santa Sede.

Nel caso di Giulia, l’Associazione conGiulia Onlus si è costituita “Actor Causae“, facendosi formalmente promotrice della causa di beatificazione; il postulatore è Fra Carlo Calloni, affiancato dal vice-postulatore don Mattia Tomasoni.
Dall ’apertura ufficiale del processo, il Tribunale diocesano, appositamente costituito, raccoglierà le testimonianze delle persone che hanno conosciuto Giulia, gli scritti di Giulia, insieme a tutti i documenti che in qualche modo riguardano lei e le iniziative nate dalla sua storia.

Terminata l’istruttoria diocesana, i materiali raccolti e prodotti passeranno alla Congregazione delle Cause dei Santi per l’avvio della cosiddetta “fase romana”.